teatro

Il grande gioco del teatro

Il progetto

Obiettivi generali

Il metodo di lavoro

I nostri Spettacoli

Laboratorio adulti

 

Il teatro che proponiamo nella nostra scuola è il gioco del teatro: si gioca al teatro in quanto non si vogliono formare attori "professionisti", ma si vuole formare la persona.

La nostra proposta ludica scolastica risponde al bisogno naturale del bambino di esprimersi, inventare e creare. Attraverso l'arte teatrale possiamo percorrere una strada con l'alunno dalla triplice valenza ludica, pedagogica ed espressiva, tale da favorire alcuni importanti aspetti della sua formazione. Possiamo distinguere quattro sfere principali nelle quali avviene lo sviluppo del bambino:

  1. la sfera fisica

  2. la sfera cognitiva

  3. la sfera affettiva

  4. la sfera sociale

Per mantenere la specificità dell'evento teatrale nel rispetto della proposta ludica, quindi, il gioco del teatro sarà solo successivamente arricchito delle regole delle tecniche teatrali, in quanto le regole principali restano quelle del gioco.

Il progetto si attua nel secondo quadrimestre nel Laboratorio a classi aperte, in orario scolastico e extrascolastico, dalle ore 14,30 alle ore 16,30, per circa 40 ore annue con un incontro settimanale, ed è rivolto agli alunni e agli insegnanti della scuola primaria del circolo.

 

Obiettivi Generali


La sfida che ci si propone è quella di costruire un percorso di "EDUCAZIONE TEATRALE", partendo proprio dagli stessi bambini e dalla loro teatralità spontanea, istintiva, naturale, sotto la guida dell'adulto, che cercherà di metterla in luce, di arricchirla, valorizzarla,  ma anche di contenerla e canalizzarla verso vie proficue.

 

Obiettivi Operativi

  • Esercizi di respirazione

  • Tecniche di rilassamento e immaginazione creativa

  • Esercizi di concentrazione

  • Giochi cooperativi, giochi di fiducia, giochi di ruolo

  • Utilizzo degli oggetti in modo non convenzionale

  • Esercizi creativi sull’uso dello spazio

  • Danza creativa e danza improvvisata

  • Improvvisazione motoria libera, seguendo un ritmo o una stimolazione sonora

  • Esercizi di drammatizzazione

  • Tecniche di lettura e scrittura creativa

  • La vocalità per esprimersi e raccontare 

  • La grammatica del teatro

Il nostro Metodo

 

L'educazione teatrale che viene proposta a tutte le classi prevede un primo approccio basato sull'espressione corporea e sul gioco del teatro.

In ogni incontro si lavora sempre su tre piani differenti, su cui si interviene contemporaneamente: corpo, spazio, modalità d'espressione.

 

IL CORPO

Conoscere il proprio corpo, ascoltare le sensazioni corporee, comunicare attraverso il gesto, il movimento.

LO SPAZIO

Essere in grado di gestire il proprio spazio: lo spazio circostante, lo spazio allargato, di spostarsi nello spazio ed occuparlo con il movimento e con gli oggetti.

L'ESPRESSIONE

Essere consapevoli di poter esprimersi attraverso la gestualità, la parola,  il canto e la musica, passando dall'improvvisazione spontaneità alla rielaborazione guidata.

 

 

Approccio I ciclo (classi prime e seconde)

 

Ci si sofferma principalmente sull'educazione emotiva e affettivo–relazionale, dando ampio spazio alla corporeità e alla drammatizzazione, intesa come gioco della finzione. Si affronta comunque la costruzione di testi e di piccole rappresentazioni teatrali, con i piccoli attori.

 

Approccio II ciclo (classi terze, quarte e quinte )

 

Partendo sempre dall'espressione corporea e dall'educazione gestuale, si dà sempre più spazio alla grammatica teatrale vera e propria.  Gli obiettivi e i mezzi forniti sono trasversali a tutti gli ambiti e discipline.

I nostri spettacoli nascono sempre dai bambini, che sono i veri registi e protagonisti!

La nascita dell'evento finale dà voce al percorso costruito insieme ai bambini durante l'anno.

 

1) Si discute collettivamente il soggetto su cui lavorare: dalle idee che possono venire fuori e raccolte su cartelloni, rielaborate, risistemate, selezionate, con tecniche diverse, si arriva ad un'idea chiave, sulla quale gli insegnanti elaborano le varie attività per renderla più fruibile.
Solitamente questa fase si protrae per almeno 2/3 settimane.
In questo periodo si propongono racconti fantastici, emozioni vissute, poesie da inventare… tutto può diventare copione!

 

2) Si definiscono i personaggi e le loro caratteristiche. Si cerca in tutti i modi possibili di “costruire” personaggi in cui ciascuno si senta nel proprio ruolo, si discutono insieme i ruoli necessari e chi li deve impersonificare.

 

3) Si imposta un canovaccio di massima, trascrivendo esattamente tutto ciò che gli alunni propongono come “copione”.

 

4) Si lavora sull'improvvisazione delle singole scene del canovaccio, costantemente risistemate e definite. Stabilito il tema cominciano gli esercizi teatrali sul copioni: dando alcune regole (per es. drammatizzare tutto solo con il mimo, oppure solo con la danza, a piccoli gruppi,…), si annoterà tutto ciò che si vede di significativo e interessante per la rappresentazione finale.

 

5) Si costruiscono le danze che possono esprimere alcune situazioni e che servono ad ambientare le scene.

 

6) Si lavora sui canti, inventati o no, di alcune scene.

 

7) Si preparano le scenografie e i costumi necessari (questo fase caratterizzerà tutto il lavoro di educazione all'immagine). Il gruppo dei genitori in questa fase è molto coinvolto (si costituiscono così gruppi misti di alunni-genitori-insegnanti che lavorano sinergicamente!).

 

9) Spettacolo finale!

 

 

I nostri spettacoli

 

Le rappresentazioni teatrali che abbiamo messo in scena in questi anni, sono il risultato di un percorso intrapreso insieme ai nostri alunni, sempre diverso perché diversi sono i gruppi e le persone che ne hanno preso parte.
 

 

TITOLO

CONTENUTO

scarica il testo

Il mago di Oz

Una storia di sorrisi e lacrime dove gli umili alla fine risultano i migliori.

Il treno dei diritti dei bambini

Un viaggio per educare alla legalità nel mondo dell'infanzia.

Il gatto con gli stivali

In un intreccio di espressività diverse, un gatto alla ricerca della sua storia

La Divina Commedia

Un  viaggio immaginario  nei tre Regni danteschi.

NATALE: tutti i colori del mondo

Un concerto per riflettere sul valore e sui significati del Natale.

Tutti sotto lo stesso cielo Canti, balli e drammatizzazioni nell'ottica dell’interculturalità.  
La piccola fiammiferaia La fiaba della piccola fiammiferaia rivista e arricchita da canti e coreografie in occasione del natale e della conclusione del progetto sull'interculturalità
Aggiungi un posto a tavola L’idea di un musical di Circolo è nata all’interno del progetto lettura e teatro che da qualche anno fa parte del nostro POF  

 

 

 

 

 

 

 

didattico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

adulti

Laboratorio teatrale

per docenti

 

 (22 maggio 2009)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Direttore Artistico: Valerio Germani

 

Laboratorio espressivo-teatrale

 

Il laboratorio è un percorso guidato da un attore professionista esperto di narrazione teatrale che vuole indagare sulle dinamiche e i meccanismi della narrazione intesa come pratica teatrale e di scrittura.

Attraverso il percorso guidato si apprenderanno metodologie esportabili con i ragazzi, di comprovata funzionalità didattica.

Il laboratorio è rivolto agli insegnanti delle scuole primarie del circolo, per un numero che va dai 10 ai 15 partecipanti.

La durata è di 3 mesi (da febbraio a maggio), ogni lunedì dalle ore 16,30 alle 18,30 in orario extrascolastico.

Si lavorerà sulle tecniche di base del lavoro dell'attore e sull'elaborazione di un testo drammaturgico con il quale verrà realizzato il saggio di fine corso.

 

Programma

 

Primo bimestre:

  • Training di riscaldamento creativo

  • Rilassamento individuale e a coppie

  • Relazione con lo spazio scenico e con gli altri

  • Uso della maschera neutra

  • Mimica facciale ed espressività corporea

  • Respirazione diaframmatica ed uso della voce

  • Cura della dizione

  • Improvvisazione libera e guidata, individuale e di gruppo

Secondo bimestre:

  • Scrittura creativa (scrittura di brevi drammaturgie, individuali e di gruppo)

  • Regia di gruppo e regia individuale su brevi testi

  • Lettura dei testi da rappresentare

  • Approccio teatrale al testo e designazione delle parti

  • Scelta dei testi per l’elaborazione di una performance da presentare al pubblico come evento conclusivo del laboratorio

  • Prove generali

  • Respirazione diaframmatica ed uso della voce

  • Rappresentazione finale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

il treno diritti

Il treno dei diritti

dei bambini

liberamente tratto dalla storia

" LO ZIO DIRITTO” di R. Piumini

 

 (23 maggio 2008)

 

 

 

 

http://www.forumlive.net/tuttiinscena/indice_copioni.htm

 

Classi: IVA, IVB e VA del plesso "Giovanni XXIII"

 

Collaboratori esterni: Prof.ssa Teresa Certo, attore Valerio Germani

 

Laboratorio di animazione teatrale e musicale

 

Questo progetto di animazione teatrale e musicale ha il pregio di toccare argomenti assai delicati, a volte anche crudi, attraverso il linguaggio della fiaba, con il risultato di riuscire a sensibilizzare e informare i bambini, mettendoli in guardia dai pericoli senza turbarli.
Dal punto di vista pratico-organizzativo, a parte l’ovvia pazienza e capacità di gestire un numero cospicuo di bambini, lo spettacolo non presenta particolari difficoltà. I dialoghi sono brevi, il linguaggio semplice, le canzoni accessibili per l’età di riferimento.

Durante l’esecuzione delle canzoni, sono state previste delle semplici coreografie, per non creare dei “vuoti” in scena.

 

Trama


Il Treno dell’Amore, partito dalla Stazione dei Sogni, viaggia attraverso vari paesi. Si ferma nel Parco dei Colori, dove incontra bambini di diverse nazionalità e culture; nel terribile Paese dei Manganelli, dove ci sono adulti violenti che maltrattano bambini e cuccioli; nel Paese dell’Amore, dove ognuno non pensa mai solo a se stesso; nella Metropoli degli Orchi Bianchi, dove alcuni individui loschi usano i bambini come corrieri per il traffico di droga; nella Valle dei Cannoni, triste luogo attraversato dalla guerra; nell’Isola dei Pensieri Neri, luogo prodotto dalla mente dove vengono confinati tutti coloro che sono considerati “diversi”; nel Paese dei Bambini di Carta”, dove personaggi senza scrupoli sfruttano il lavoro dei piccoli per i loro interessi. Il Treno fa infine ritorno nella Stazione dei Sogni dove i bambini-passeggeri, ora più consapevoli di tanti problemi che affliggono i bambini di tutto il mondo, affermano con forza i loro diritti.

 

Tematiche

 

Gli articoli della “Convenzione sui Diritti per l’Infanzia” hanno ispirato le tematiche e le canzoni di questa proposta.

Lo spettacolo tocca argomenti di grande attualità (guerra, fame, violenza sui minori, povertà, sfruttamento, discriminazione dell’handicap, ecc.), sempre dal punto di vista dei bambini.

 

Alcuni momenti di lavoro

 

 

Arie cantate e ballate:

 

1. La marcia dei diritti
2. Il cerchio della vita
3. Batti 5
4. Amico, nemico
5. Scuola rap

6. Mille bambini abbracciano il mondo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

natale

NATALE: tutti i colori del mondo

 

 (18 dicembre 2008)

 

 

 

 

http://www.maestrasandra.it/copioni/coloridelmondo/index.html

 

Concerto di Natale a cura dell'orchestra "Scuola Media Pietrobono" e i bambini delle classi quinte del II Circolo Didattico.

 

Attraverso questo progetto di continuità si intende sviluppare nei bambini la capacità di partecipare all’esperienza musicale, sia nella dimensione recettiva dell’ascoltare e del capire, sia in quella espressiva e creativa di fare musica.

Il concerto in occasione delle feste natalizie offre ai bambini l’opportunità di riflettere sul valore e sui significati della festa nell’esperienza umana, scoprendo che il Natale è il momento magico in cui si realizza il sogno di pace e di uguaglianza a cui la scuola deve educare.

 

Trama

 

Attraverso un viaggio nei continenti abbiamo esplorato l’universo delle diversità umane per trasmettere un messaggio di pace e d’amore unanime, dipinto dai colori del mondo.

Cori di Natale da tutto il mondo sono stati cantati dagli alunni della scuola primaria e musicati dagli alunni della scuola secondaria di primo grado.

 

Alcuni momenti di lavoro

 

 

Arie cantate e suonate:

1.  A Natale puoi
2.  Hey ma'
3.  Fantasia di Natale
4.  Adeste fideles
5.  Silent night

6.  Jingle bels

7.  White Christmas

8.  Deck the hall

9.  Happy Cristmas (war is over)

10.The lion sleeps tonight

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

gatto

Il gatto….con gli stivali

 

 (a.s. 2008/2009)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://www.forumlive.net/tuttiinscena/indice_copioni.htm

 

Classi: III A, III B, IV A e IV B del plesso "Giovanni XXIII"

 

Questo progetto di animazione teatrale e musicale ha il pregio di toccare argomenti assai delicati attraverso il linguaggio della fiaba, con il risultato di far riflettere i bambini sul fatto che nella vita quel che conta non è l’amicizia dei Re ma l’amicizia dei Gatti, cioè delle piccole creature sottovalutate e deboli, che sanno imporsi ai potenti.

 

Trama

 

Un vecchio mugnaio, in punto di morte, chiama a sé i suoi tre figli: al figlio maggiore lascia in eredità il suo mulino; al secondogenito viene lasciato il mulo e al figlio minore viene lasciato il gatto che amava tanto. Il ragazzo è triste e deluso: cosa se ne fa di un gatto? Sconsolato, si siede su una roccia a pensare il da farsi, quando il gatto gli dice di non preoccuparsi: insieme faranno fortuna.

Il gatto con gli stivali è forse la fiaba più celebre fra tutte quelle dedicate ai gatti, e dimostra quanto si possa fare quando ci si allea tra uomini ed animali. Il figlio del mugnaio trova ricchezza e una splendida moglie grazie al suo gatto.

 

 

Canti e musiche:

 

1. Piove pioviccica
2.
Chihuahua
3.
A mille ce n’è…
4.
Orfeo preludio
5.
D
anza degli zecchini

6. See you later Alligator

7. Muppet Show

8. Ponte sul fiume Kway

9. Finale marcia Kway

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

commedia

Il fantastico viaggio

di Dante

 (a.s. 2008/2009)

 

 

 

 

 

http://www.battipagliaquarto.it/

 

Classi: I A, V A e V B del plesso "Giovanni XXIII"

 

Sotto la guida delle insegnanti 34 bambini, rispettando il tracciato delle celebri terzine dantesche, hanno  raccontato il celeberrimo viaggio di Dante Alighieri, fra Inferno, Purgatorio e Paradiso. Un’esperienza che ha dato loro forti stimoli e che ha permesso anche di scoprire capacità artistiche che fino ad ora erano rimaste nascoste. La Divina Commedia sarà proposta sul palco in una rappresentazione scenica per il saggio di fine anno.

 

Trama

 

Il poema è il resoconto del viaggio nell’oltretomba che l’autore immagina di aver compiuto nella primavera del 1300 (l’anno del primo giubileo) e durato sette giorni. Giunto “nel mezzo del cammin di nostra vita”, cioè all’età di trentacinque anni, Dante si è smarrito nella “selva oscura” del peccato; in suo soccorso, mandata da Beatrice (a sua volta inviata da santa Lucia e dalla Vergine), viene l’ombra del poeta latino Virgilio, che diventerà la sua guida nell’itinerario attraverso l’Inferno e il Purgatorio, così come Beatrice lo guiderà nel Paradiso.

 

Alcune rappresentazioni del lavoro

 

 

Canti e musiche:

 

1.   Una statua che cammina ( sulla musica di Susanna di A. Cementano)
2.  
La tele è come un serpente ( sulla musica Cobra di D.Rettore)
3.  
In un luogo oscuro ( sulla musica di Jeshael )
4.   In una selva piccola così ( sulla musica di Attenti al lupo di L. Dalla)
5.   Solo più che mai ( sulla musica di "Stranger in the night")

6.   Mi ritorna in mente ( sulla musica di Mi ritorni in mente di L. Battisti )

7.   Ce siamo chiesti mille, cento volte ( sulla musica di A quel paese di A. Sordi)

8.   Oi né  priest vinite ( sulla musica di O’ marenariello)

9.   Dategli nà pastiglia ( sulla musica di Carosone “A’ pastiglia”)

10. La verità ci fa male ( sulla musica di Nessuno mi può giudicare di G. Cinguetti)

11. Il tradimento lo so, non lo aveva considerato ( sulla musica di Il triangolo di R. Zero)

12. Me ne vaco sempe in giro ( sulla musica di A’ città e Pulecenella )

13. Il luogo è l’ideale ( sulla musica di Il materasso di R. Arbore)

14. La libertà di G. Gaber

15. A’cammessella

16. Bella ( sulla musica di Notre Dame de Paris di Cocciante )

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

oz

 

 

 

Il Mago di Oz

 

 (a.s. 2006/2007)

 

http://www.forumlive.net/tuttiinscena/indice_copioni.htm

 

 

 

 

 

 

Classi:  IVA e VB del plesso "Giovanni XXIII"

 

Il Mago di Oz è una storia di sorrisi e lacrime dove gli umili alla fine risultano i migliori, dove i semplici sono quelli che riusciranno prima o poi, a prevalere nonostante le difficoltà, dove doni come il coraggio, l'intelligenza e il cuore, vengono valorizzati e permangono come universali in un viaggio immaginario che l'uomo compie durante la vita.

 

Trama

 

Dorothy è una bambina orfana che sogna un mondo più bello, più colorato, che deve esistere oltre l’arcobaleno. Un giorno un tornado la porta oltre l’arcobaleno dove scopre un mondo fantastico nel quale vivono la cattiva strega dell’ovest e la buona fata dell’est. Dorothy inizia un viaggio durante il quale incontra un uomo di paglia che vorrebbe avere un cervello, un uomo di ferro che vorrebbe un cuore ed un leone a cui manca il coraggio. Tutti e quattro incontreranno difficoltà sul loro cammino, sempre inseguiti dalla strega, ma questo viaggio sarà per ciascuno un’occasione di scoprire le loro capacità, aiutandosi a vicenda nei momenti difficili. Alla fine non importa se il Mago di Oz è soltanto un impostore, hanno trovato quello che cercavano. Dorothy si risveglia dal suo sogno felice di ritrovare i suoi cari e la sua casa.

 

Alcune rappresentazioni del lavoro

 

 

Canti e musiche:

 

1. C'era una casa
2.
Rap
3.
Raspa

4. C’era un mago
5. Macarena

6. Nel blu dipinto di blu

7. E' morta la strega dell'ovest

 

 

 

 

 

 

cieloo

 

Tutti sotto lo stesso cielo

L’ASCOLTO - LA CREATIVITà  - LA GESTUALITà

19 dicembre. 2007

 

 

 

 

 

 

Classi: IA - 2A - 3A - IVA - IVB  - 5A del plesso "Lombardo Radice"

 

Il progetto "Tutti sotto lo stesso cielo" ha rappresentato un momento importante  per l’integrazione sociale dei giovani allievi e delle loro famiglie. Rivolto ad una utenza costituita anche da alunni e famiglie provenienti da diverse realtà geografiche e sociali, ha visto la partecipazione di tutte le classi a tempo pieno della scuola Primaria del plesso Lombardo Radice.

Le attività, svolte in forma laboratoriale e per gruppi di livello, compito o interesse, secondo le necessità, hanno permesso il coinvolgimento di tutti gli alunni e sono state di stimolo all’operatività da parte di ognuno. Il lavoro per piccoli gruppi è stato affiancato da momenti di raccordo fra le classi partecipanti per la preparazione della manifestazione finale che si è svolta il 19 dicembre 2007, ospiti della Scuola Secondaria di primo grado "L. Pietrobono" . Tutti i partecipanti hanno dato prova di aver interiorizzato gli obiettivi proposti attraverso canti, balli e drammatizzazioni.

 

 

Alcune foto della rappresentazione finale

 

 

Canti, musiche e movimento:

  1. Nel grande giardino  - Classe 1 A

  2. Fu lì che il Signore pensò - Classi 2 A e 3 A

  3. I Clandestini  - Classi 4 A e 4 B

  4. Natale dell’immigrata - Classi 4 A e 4 B

  5. Pronto Paradiso - Classe 5  A

  6. Ecco l’albero - Classi 2 A e 3 A

  7. Sarà Natale se - Tutte le classi

 

 

 

 

 

 

 

 

fiamm

 

La piccola fiammiferaia

21 dicembre. 2009

 

 

 

 

 

 

Classi: IA - 2A - 3A - 3B - 3C - IVA - IVB  - 5A del plesso "Lombardo Radice"

 

In occasione del Natale e a conclusione del progetto sull'interculturalità che si conclude ogni anno a dicembre, gli alunni del plesso Lombardo Radice hanno rappresentato, all'Auditorium Comunale di Frosinone, "La piccola fiammiferaia". Ogni classe ha realizzato parte dello spettacolo che ha avuto momenti di narrazione, di recitazione, di canto e coregrafici: le attività, svolte in forma laboratoriale hanno coinvolto tutti gli alunni del plesso.

 

Alcune foto della rappresentazione finale