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Il grande gioco del teatro |
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Per mantenere la specificità dell'evento teatrale nel rispetto della proposta ludica, quindi, il gioco del teatro sarà solo successivamente arricchito delle regole delle tecniche teatrali, in quanto le regole principali restano quelle del gioco. Il progetto si attua nel secondo quadrimestre nel Laboratorio a classi aperte, in orario scolastico e extrascolastico, dalle ore 14,30 alle ore 16,30, per circa 40 ore annue con un incontro settimanale, ed è rivolto agli alunni e agli insegnanti della scuola primaria del circolo.
Obiettivi Generali
Obiettivi Operativi
Il nostro Metodo
L'educazione teatrale che viene proposta a tutte le classi prevede un primo approccio basato sull'espressione corporea e sul gioco del teatro. In ogni incontro si lavora sempre su tre piani differenti, su cui si interviene contemporaneamente: corpo, spazio, modalità d'espressione.
Approccio I ciclo (classi prime e seconde)
Ci si sofferma principalmente sull'educazione emotiva e affettivo–relazionale, dando ampio spazio alla corporeità e alla drammatizzazione, intesa come gioco della finzione. Si affronta comunque la costruzione di testi e di piccole rappresentazioni teatrali, con i piccoli attori.
Approccio II ciclo (classi terze, quarte e quinte )
Partendo sempre dall'espressione corporea e dall'educazione gestuale, si dà sempre più spazio alla grammatica teatrale vera e propria. Gli obiettivi e i mezzi forniti sono trasversali a tutti gli ambiti e discipline. I nostri spettacoli nascono sempre dai bambini, che sono i veri registi e protagonisti! La nascita dell'evento finale dà voce al percorso costruito insieme ai bambini durante l'anno.
1) Si discute collettivamente il
soggetto
su cui lavorare: dalle idee che possono venire
fuori e raccolte su cartelloni, rielaborate, risistemate,
selezionate, con tecniche diverse, si arriva ad un'idea
chiave, sulla quale gli insegnanti elaborano le varie attività per
renderla più fruibile.
2) Si definiscono i personaggi e le loro caratteristiche. Si cerca in tutti i modi possibili di “costruire” personaggi in cui ciascuno si senta nel proprio ruolo, si discutono insieme i ruoli necessari e chi li deve impersonificare.
3) Si imposta un canovaccio di massima, trascrivendo esattamente tutto ciò che gli alunni propongono come “copione”.
4) Si lavora sull'improvvisazione delle singole scene del canovaccio, costantemente risistemate e definite. Stabilito il tema cominciano gli esercizi teatrali sul copioni: dando alcune regole (per es. drammatizzare tutto solo con il mimo, oppure solo con la danza, a piccoli gruppi,…), si annoterà tutto ciò che si vede di significativo e interessante per la rappresentazione finale.
5) Si costruiscono le danze che possono esprimere alcune situazioni e che servono ad ambientare le scene.
6) Si lavora sui canti, inventati o no, di alcune scene.
7) Si preparano le scenografie e i costumi necessari (questo fase caratterizzerà tutto il lavoro di educazione all'immagine). Il gruppo dei genitori in questa fase è molto coinvolto (si costituiscono così gruppi misti di alunni-genitori-insegnanti che lavorano sinergicamente!).
9) Spettacolo finale!
I nostri spettacoli
Le rappresentazioni teatrali che abbiamo messo in scena
in questi anni, sono il risultato di un
percorso intrapreso insieme ai nostri alunni, sempre diverso perché
diversi sono i gruppi e le persone che ne hanno preso parte.
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Laboratorio espressivo-teatrale
Il laboratorio è un percorso guidato da un attore professionista esperto di narrazione teatrale che vuole indagare sulle dinamiche e i meccanismi della narrazione intesa come pratica teatrale e di scrittura. Attraverso il percorso guidato si apprenderanno metodologie esportabili con i ragazzi, di comprovata funzionalità didattica. Il laboratorio è rivolto agli insegnanti delle scuole primarie del circolo, per un numero che va dai 10 ai 15 partecipanti. La durata è di 3 mesi (da febbraio a maggio), ogni lunedì dalle ore 16,30 alle 18,30 in orario extrascolastico. Si lavorerà sulle tecniche di base del lavoro dell'attore e sull'elaborazione di un testo drammaturgico con il quale verrà realizzato il saggio di fine corso.
Programma
Primo bimestre:
Secondo bimestre:
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Classi: IVA, IVB e VA del plesso "Giovanni XXIII"
Collaboratori esterni: Prof.ssa Teresa Certo, attore Valerio Germani
Laboratorio di animazione teatrale e musicale
Questo progetto di animazione
teatrale e musicale ha il pregio di toccare argomenti assai
delicati, a volte anche crudi, attraverso il linguaggio della fiaba, con il
risultato di riuscire a sensibilizzare e informare i bambini, mettendoli in
guardia dai pericoli senza turbarli. Durante l’esecuzione delle canzoni, sono state previste delle semplici coreografie, per non creare dei “vuoti” in scena.
Trama
Tematiche
Gli articoli della “Convenzione sui Diritti per l’Infanzia” hanno ispirato le tematiche e le canzoni di questa proposta. Lo spettacolo tocca argomenti di grande attualità (guerra, fame, violenza sui minori, povertà, sfruttamento, discriminazione dell’handicap, ecc.), sempre dal punto di vista dei bambini.
Alcuni momenti di lavoro
Arie cantate e ballate:
1. La marcia dei diritti 6. Mille bambini abbracciano il mondo
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Concerto di Natale a cura dell'orchestra "Scuola Media Pietrobono" e i bambini delle classi quinte del II Circolo Didattico.
Attraverso questo progetto di continuità si intende sviluppare nei bambini la capacità di partecipare all’esperienza musicale, sia nella dimensione recettiva dell’ascoltare e del capire, sia in quella espressiva e creativa di fare musica. Il concerto in occasione delle feste natalizie offre ai bambini l’opportunità di riflettere sul valore e sui significati della festa nell’esperienza umana, scoprendo che il Natale è il momento magico in cui si realizza il sogno di pace e di uguaglianza a cui la scuola deve educare.
Trama
Attraverso un viaggio nei continenti abbiamo esplorato l’universo delle diversità umane per trasmettere un messaggio di pace e d’amore unanime, dipinto dai colori del mondo. Cori di Natale da tutto il mondo sono stati cantati dagli alunni della scuola primaria e musicati dagli alunni della scuola secondaria di primo grado.
Alcuni momenti di lavoro
Arie cantate e suonate:
1. A Natale puoi 6. Jingle bels 7. White Christmas 8. Deck the hall 9. Happy Cristmas (war is over) 10.The lion sleeps tonight |
Classi: III A, III B, IV A e IV B del plesso "Giovanni XXIII"
Questo progetto di animazione teatrale e musicale ha il pregio di toccare argomenti assai delicati attraverso il linguaggio della fiaba, con il risultato di far riflettere i bambini sul fatto che nella vita quel che conta non è l’amicizia dei Re ma l’amicizia dei Gatti, cioè delle piccole creature sottovalutate e deboli, che sanno imporsi ai potenti. Trama
Un vecchio mugnaio, in punto di morte, chiama a sé i suoi tre figli: al figlio maggiore lascia in eredità il suo mulino; al secondogenito viene lasciato il mulo e al figlio minore viene lasciato il gatto che amava tanto. Il ragazzo è triste e deluso: cosa se ne fa di un gatto? Sconsolato, si siede su una roccia a pensare il da farsi, quando il gatto gli dice di non preoccuparsi: insieme faranno fortuna. Il gatto con gli stivali è forse la fiaba più celebre fra tutte quelle dedicate ai gatti, e dimostra quanto si possa fare quando ci si allea tra uomini ed animali. Il figlio del mugnaio trova ricchezza e una splendida moglie grazie al suo gatto.
Canti e musiche:
1.
Piove pioviccica 6. See you later Alligator 7. Muppet Show 8. Ponte sul fiume Kway 9. Finale marcia Kway |
Classi: I A, V A e V B del plesso "Giovanni XXIII"
Sotto la guida delle insegnanti
34 bambini, rispettando il tracciato delle celebri terzine dantesche,
hanno raccontato il celeberrimo viaggio di Dante Alighieri, fra
Inferno, Purgatorio e Paradiso. Un’esperienza che ha dato loro forti
stimoli e che ha permesso anche di scoprire capacità artistiche che fino
ad ora erano rimaste nascoste. La Divina Commedia sarà proposta sul palco
in una rappresentazione scenica per il saggio di fine anno.
Trama
Il poema è il resoconto del viaggio nell’oltretomba che l’autore immagina di aver compiuto nella primavera del 1300 (l’anno del primo giubileo) e durato sette giorni. Giunto “nel mezzo del cammin di nostra vita”, cioè all’età di trentacinque anni, Dante si è smarrito nella “selva oscura” del peccato; in suo soccorso, mandata da Beatrice (a sua volta inviata da santa Lucia e dalla Vergine), viene l’ombra del poeta latino Virgilio, che diventerà la sua guida nell’itinerario attraverso l’Inferno e il Purgatorio, così come Beatrice lo guiderà nel Paradiso.
Alcune rappresentazioni del lavoro
Canti e musiche:
1. Una statua
che cammina ( sulla musica di Susanna di A. Cementano) 6. Mi ritorna in mente ( sulla musica di Mi ritorni in mente di L. Battisti ) 7. Ce siamo chiesti mille, cento volte ( sulla musica di A quel paese di A. Sordi) 8. Oi né priest vinite ( sulla musica di O’ marenariello) 9. Dategli nà pastiglia ( sulla musica di Carosone “A’ pastiglia”) 10. La verità ci fa male ( sulla musica di Nessuno mi può giudicare di G. Cinguetti) 11. Il tradimento lo so, non lo aveva considerato ( sulla musica di Il triangolo di R. Zero) 12. Me ne vaco sempe in giro ( sulla musica di A’ città e Pulecenella ) 13. Il luogo è l’ideale ( sulla musica di Il materasso di R. Arbore) 14. La libertà di G. Gaber 15. A’cammessella 16. Bella ( sulla musica di Notre Dame de Paris di Cocciante ) |
Classi: IVA e VB del plesso "Giovanni XXIII"
Il Mago di Oz è una storia di sorrisi e lacrime dove gli umili alla fine risultano i migliori, dove i semplici sono quelli che riusciranno prima o poi, a prevalere nonostante le difficoltà, dove doni come il coraggio, l'intelligenza e il cuore, vengono valorizzati e permangono come universali in un viaggio immaginario che l'uomo compie durante la vita.
Trama
Dorothy è una bambina orfana che sogna un mondo più bello, più colorato, che deve esistere oltre l’arcobaleno. Un giorno un tornado la porta oltre l’arcobaleno dove scopre un mondo fantastico nel quale vivono la cattiva strega dell’ovest e la buona fata dell’est. Dorothy inizia un viaggio durante il quale incontra un uomo di paglia che vorrebbe avere un cervello, un uomo di ferro che vorrebbe un cuore ed un leone a cui manca il coraggio. Tutti e quattro incontreranno difficoltà sul loro cammino, sempre inseguiti dalla strega, ma questo viaggio sarà per ciascuno un’occasione di scoprire le loro capacità, aiutandosi a vicenda nei momenti difficili. Alla fine non importa se il Mago di Oz è soltanto un impostore, hanno trovato quello che cercavano. Dorothy si risveglia dal suo sogno felice di ritrovare i suoi cari e la sua casa.
Alcune rappresentazioni del lavoro
Canti e musiche:
1.
C'era una casa
4.
C’era un mago 6. Nel blu dipinto di blu 7. E' morta la strega dell'ovest |
Classi: IA - 2A - 3A - IVA - IVB - 5A del plesso "Lombardo Radice"
Il progetto "Tutti sotto lo stesso cielo" ha rappresentato un momento importante per l’integrazione sociale dei giovani allievi e delle loro famiglie. Rivolto ad una utenza costituita anche da alunni e famiglie provenienti da diverse realtà geografiche e sociali, ha visto la partecipazione di tutte le classi a tempo pieno della scuola Primaria del plesso Lombardo Radice. Le attività, svolte in forma laboratoriale e per gruppi di livello, compito o interesse, secondo le necessità, hanno permesso il coinvolgimento di tutti gli alunni e sono state di stimolo all’operatività da parte di ognuno. Il lavoro per piccoli gruppi è stato affiancato da momenti di raccordo fra le classi partecipanti per la preparazione della manifestazione finale che si è svolta il 19 dicembre 2007, ospiti della Scuola Secondaria di primo grado "L. Pietrobono" . Tutti i partecipanti hanno dato prova di aver interiorizzato gli obiettivi proposti attraverso canti, balli e drammatizzazioni.
Alcune foto della rappresentazione finale
Canti, musiche e movimento:
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Classi: IA - 2A - 3A - 3B - 3C - IVA - IVB - 5A del plesso "Lombardo Radice"
In occasione del Natale e a conclusione del progetto sull'interculturalità che si conclude ogni anno a dicembre, gli alunni del plesso Lombardo Radice hanno rappresentato, all'Auditorium Comunale di Frosinone, "La piccola fiammiferaia". Ogni classe ha realizzato parte dello spettacolo che ha avuto momenti di narrazione, di recitazione, di canto e coregrafici: le attività, svolte in forma laboratoriale hanno coinvolto tutti gli alunni del plesso.
Alcune foto della rappresentazione finale
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