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LA STORIA DEL FUMETTO
Fumetto deriva da “fumo”, perché le nuvolette entro cui sono scritte le parole assomigliano a boccate di fumo di una sigaretta. Il fumetto ha lo scopo di raccontare una storia per mezzo di tante vignette. La vignetta usa sia il linguaggio delle immagini che il linguaggio verbale.
Alcuni studiosi fanno risalire l'origine del fumetto addirittura alla preistoria, quando gli uomini disegnavano sulla roccia degli episodi di vita quotidiana.
La nascita ufficiale del fumetto
è generalmente
collocata nel 1895 quando sul quotidiano americano cominciarono ad
apparire delle tavole disegnate in cui compariva sempre un monello
giallo. Il Monello Giallo era un bambino calvo con le orecchie a sventola, vestito con una lunga camicia da notte gialla; viveva in uno squallido quartiere di New York. In Italia, i fumetti americani apparvero privi della nuvoletta; le parole erano scritte in rima sotto la vignetta. Furono protagonisti dei fumetti uomini, donne, bambini e animali umanizzati; i protagonisti più moderni sono dei super-eroi. I temi trattati sono la famiglia, l'avventura, la guerra, l'amore. Oggi il fumetto è un mezzo di comunicazione assai diffuso: si usa nei libri scolastici, nella pubblicità, nei testi informativi, per insegnare delle materie scolastiche o comunque per fornire efficacemente delle spiegazioni a molti livelli.
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